Se entro un anno potessi rivederti,
avvolgerei in gomitoli i mesi,
per poi metterli in cassetti separati
per paura che i numeri si mescolino.
Se mancassero ancora alcuni secoli,
li conterei ad uno ad uno sulla mano
sottraendo finche non mi cadessero
le dita nella Terra di Van Dieman.
Se fossi certa che finita questa vita,
io e te vivremo ancora
come una buccia la butterei lontano
e accetterei l'eternità all'istante.
Ma ora, incerta della dimensione
di questa che sta in mezzo
io soffro come l'ape-spiritello
che non preannuncia quando pungerà.
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Non stimare lontano quello che si può avere
anche se in mezzo si stende il tramonto
Non stimare vicino ciò che standoti a fianco
è più lontano del sole.
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Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
Non avrò vissuto invano.
Se io allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.
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Ho sempre amato, e te ne do la prova:
Prima di amare io non ho mai vissuto pienamente.
Sempre amerò e questo è il mio argomento:
L'amore è vita e la vita ha qualcosa di immortale...
Se dubiti di questo, allora io, amore,
Nient'altro ho da mostrare, nient'altro che il Calvario!
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Le cortesie più piccole, Un fiore o un libro,
Piantano sorrisi come semi che germogliano nel buio.
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Muore la parola appena é pronunciata, così dice qualcuno.
Io invece dico che comincia a vivere
Proprio in quel momento.
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Non c'è nave che possa, come un libro
Portarci in terre lontane
Nè c'è corsiere pari ad una pagina
di poesia che balza e s'impenna...
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I sogni sono doni evanescenti
Ci arricchiscono solo per un'ora
Poi ci buttano - noi tornati poveri
Fuori dalla purpurea porta
Nel recinto freddo e umido
In cui stavamo prima.
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Fai che io sia per te l'estate
quando saran fuggiti i giorni estivi!
La tua musica quando il fanello
tacerà e il pettirosso!
A fiorire per te saprò sfuggire alla tomba
riseminando il mio splendore!
E tu, coglimi, anemone,
tuo fiore per l'eterno!
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Per un istante d'estasi noi paghiamo in angoscia
una misura esatta e trepidante, proporzionata all'estasi.
Per un'ora diletta compensi amari d'anni
centesimi strappati con dolore
scrigni pieni di lacrime.
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Non sappiamo di andare quando andiamo.
Noi scherziamo nel chiudere la porta.
Dietro, il destino mette il catenaccio.
E non entriamo più.
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