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°*°
Sonetto della
lettera
Amore sviscerato, viva morte
io aspetto invano una tua lettera, una tua parola
E poi penso, con il fiore che si scolora
Che se io vivo senza di me, preferisco perderti.
L'aria è immortale e la pietra inerte
Non conosce l'ombra né la evita.
Non ha bisogno nel profondo del cuore
Del miele ghiacciato che la luna sparge.
Però io ti soffersi. Mi straziai le vene,
Tigre e colomba, sulla tua cintura
In duelli di morsi e gigli.
Quindi con le tue parole sana la mia pazzia
o lasciami vivere nella mia serena
notte dell'anima per sempre oscura!
°*°
L'amore dorme nel
petto del poeta
Tu non riuscirai mai a capire quanto io ti ami
Perché dormi dentro di me e sei addormentato.
Piangendo, io, cerco di nasconderti
Ma sono perseguitato da una voce di acciaio lancinante.
Quella norma che scuote carne e stella
Trapassa ormai il mio petto affranto
E le torbide parole hanno morso
Le ali del tuo spirito severo.
In gruppo la gente salta nei giardini
E aspetta il tuo corpo, la mia agonia
Su cavalli di luce e verdi crini.
Ma tu continua a dormire, vita mia
Senti il mio sangue rotto nei violini?
Attento, però che c'è ancora qualcuno che ci spia!
°*°
Madrigale appassionato
Vorrei essere sulle tue labbra
Per spegnermi nella neve dei tuoi denti.
Vorrei essere sul tuo petto per sciogliermi in sangue.
Vorrei nella tua chioma d'oro sognare per sempre.
Che il tuo cuore facesse tomba del mio che soffre.
Che la tua carne fosse la mia carne,
Che la mia fronte fosse la tua fronte.
Vorrei che tutta la mia anima entrasse nel tuo piccolo corpo
Ed essere io il tuo pensiero ed essere io la tua bianca veste.
Per farti innamorare di me che con passione così forte
Che ti consumi cercandomi senza mai incontrarmi.
Per farti andar gridando il mio nome fino a ponente,
Domandando di me all'acqua, bevendo triste le amarezze
Che sul cammino lasciò il mio cuore nel cercarti.
E io intanto penetrerò nel tuo corpo dolce e debole,
E sarò, donna, te stessa, restando in te per sempre,
Mentre tu invano mi cercherai, da Oriente a Occidente,
Finché alfine ci brucerà la fiamma grigia della morte!
°*°
Piaghe d'amore
Questa luce, questo fuoco che divora.
Questo paese grigio per me avaro.
Questo dolore per un sol pensiero.
Quest'angustia di cielo, mondo e ora.
Pino di luce nell'angustia stanzacanto
senza aurora né sementie per la prima volta
il mio lamento corono di speranze appese al tetto.
Questo pianto di sangue che decoralira spossata ormai,
lubrica face.
Questo peso dal mare così rapace
Lo scorpione nel petto che divora.
Son ghirlanda d'amore, letto trafittodove
sogno senza sonno la tua presenza
tra le rovine del mio petto afflitto.
E se anche anelo a vette di prudenzami
dà il tuo cuore valli catafrattedi cicuta
e passione di amara scienza...
°*°
A Margherita
Se me ne vado, t'amo di più;
Se sto qui, ti amo altrettanto.
Il tuo cuore è la mia casa
E il mio cuore il tuo giardino.
Io posseggo quattro colombe,
Quattro colombine, quattro.
Il mio cuore è la tua casae
il tuo cuore il mio giardino.
°*°
Come son pesanti
i giorni...
Come son pesanti i giorni...
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto è vuoto, tutto è freddo e senza pietà,
ed anche le care limpide stelle mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
CHE ANCHE L'AMORE PUO' MORIRE!
°*°
Se potessi con le
dita sfogliare la Luna!
Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare con le dita la luna!!"
°*°

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