Questo
Amore
Questo
amore, così violento, così fragile
Così
tenero, così disperato
Questo amore, bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo é cattivo.
Questo amore così vero e così bello
Così felice, così gioiso, così irrisorio
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di lui come un uomo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura agli altri
Che li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio, perchè noi le tenevamo d'occhio
Braccato, ferito, calpestato, fatto fuori, negato, dimenticato
Perchè noi l'abbiamo braccato, ferito, calpestato, fatto fuori, negato, dimenticato
Questo amore tutto intero ancora, così vivo ancora, e baciato dal sole
E' il tuo - E' il mio. E' quello che è stato
Questa cosa sempre nuova - che non è mai cambiata.
Così vera come una pianta, così tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo andare e tornare,
Possiamo dimenticare e addormentarci
Svegliarci, soffrire, invecchiare, addormentarci ancora
Sognare della morte, ringiovanire, e svegli sorridere ridere
Il nostro amore è sempre là - testardo come un mulo
Vivo come il desiderio - crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti - tenero come il ricordo
Freddo come il marmo - bello come il giorno
Fragile come un bambino...
Ci guarda sorridendo, ci parla senza dirci nulla
E io l'ascolto tremante du paura e grido
Grido per me, grido per te, ti supplico
Per te, per me e per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Sì, gli grido per te e per me, per tutti quelli che si amano
Che non conosco... Resta dove sei
Non andartene via, resta dov'eri un tempo
Non andartene, noi che ci siamo amati
Noi t'abbiamo dimenticato, tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Molto più lontano del giorno, sempre più lontano, dove vuoi tu
Dacci un segno di vita
Più tardi, di notte, nella foresta del ricordo
Sorgi Improvviso
Tendici la mano.
E salvaci.
Alicante
Un'arancia
sulla tavola
Il
tuo vestito sul tappeto
E
tu nel mio letto
Dolce
presente del presente
Freschezza
della vita
Calore
della mia vita
Barbara
Ricordati Barbara, pioveva senza sosta quel giorno su Brest
E tu camminavi sorridente, raggiante, rapita, grondante sotto la pioggia
Ricordati Barbara, pioveva senza tregua su Brest
E ti ho incrociata in rue de Siam, tu sorridevi
E sorridevo anch'io. Ricordati Barbara
Io che non ti conoscevo - Tu che non mi conoscevi
Ricordati - Ricordati ugualmente di quel giorno
Non dimenticare - Un uomo sotto un portico si riparava
E ha gridato il tuo nome: Barbara! E tu sei corsa verso di lui sotto la pioggia
Grondante, rapita, raggiante, e ti sei gettata fra le sue braccia
Ricordati tutto questo Barbara, e non volermene se ti do del tu
Io do del tu a tutti quelli che amo - Anche se li ho visti una sola volta.
Io do del tu a tutti coloro che si amano - Anche se non li conosco
Ricordati Barbara, non dimenticare quella pioggia saggia e felice
Sul tuo viso felice, su questa città felice, questa pioggia sul mare
Sull'arsenale, sul battello di Ouessant....
Oh Barbara - Che cazzata la guerra! Cosa sei diventata ora?
Sotto questa pioggi di ferro? Di ferro, d'acciaio, di sangue?
E colui che ti stringeva amorevolmente tra le sue braccia...
E' morto disperso o ancora vivo? Oh Barbara...
Piove senza tregua su Brest, come una volta
Ma non è più uguale e tutto é guastato.
E' una pioggia di morte, desolata e crudele
Non é nemmeno più bufera di ferro acciio sangue
Ma solamente nuvole che schiattano come cani
Cani che spariscono, seguendo la corrente su Brest
E vanno a morire lontano, lontano lontano da Brest
Dove non c'è più niente.
Le
canzoni piu'
corte
L'uccello che canta nella mia testa
E mi ripete che ti amo
E mi ripete che tu 'ami
L'uccello dal fastidioso ritornello
Lo ucciderò domani mattina.
Le
foglie morte
Vorrei che tu ti ricordassi
I nostri giorni felici quand'eravamo amici
A quei tempi la vita era più bella
E il sole molto più caldo di oggi
Le foglie morte cadono a mucchi
Vedi, non ho dimenticato...
Le foglie morte cadono a mucchi
Come i ricordi e i rimpianti
E il vento del Nord li riporta
Nella notte fredda della dimenticanza
Vedi: non ho dimenticato la canzone che mi cantavi...
E' una canzone che ci assomiglia
Tu che mi amavi, e io che ti amavo
E noi che vivevamo insieme
Tu che mi amavi, e io che ti amavo
Ma la vita separa coloro che si amano
Molto dolcemente, senza fare rumore
E il mare cancella sulla sabbia
I passi degli amanti divisi.
Le foglie morte cadono a mucchi
COme i ricordi e i rimpianti
Ma il mio cuore fedele e silenzioso
Sorride ogni giorno e dice grazie alla vita
Ti amavo tanto, tu eri così bella
Come pretendi che io possa dimenticarti?
A quei tempi la vita era così bella
E il sole era molto più caldo di oggi
Eri la mia più dolce amica
Ma non ho ormai che rimpianti
E la canzone che mi cantavi
Sempre e per sempre la sentirò...
E' una canzone che ci assomiglia
Tu che mi amavi, e io che ti amavo
E noi che vivevamo insieme
Tu che mi amavi, e io che ti amavo
Ma la vita separa coloro che si amano
Molto dolcemente, senza fare rumore
E il mare cancella sulla sabbia
I passi degli amanti divisi.
Un
uomo e una donna
Un uomo e una donna, non si sono mai visti
Vivono lontano l'uno dall'altra
In due città distanti.
Un giorno leggono la stessa pagina di un libro
Nello stesso momento, nello stesso istante
Esattamente nel primo minuto della loro ultima ora.
Mai
e poi mai
A notte fonda, all'alba
Mai e poi mai, sempre e poi sempre
ti amerò. Ecco cosa le cantava.
Il cuore freddo di lei gli si mostrava
Vorrei che amassi me soltanto.
Lui le diceva che era pazzo di lei
e che lei era un po' troppo ragionevole per lui
Mai e poi mai, sempre e poi sempre
a giorno fatto e notte fonda.
Certo, se dico che t'amo - T'amo da morire
e un po' anche per viverne.
E non voglio dire che non amo che te
Chè non mi piace andarmene
andarmene per tornare
che non mi piace ridere
e che alle tue tenere lacrime
non preferisco il tuo sorriso.
Ama me soltanto, dice lei
o sennò non conta niente.
Cerca di capire
Capire non m'importa
Hai ragione, non si tratta di capire
Si tratta di sapere.
Non voglio sapere niente
Hai ragione, non si tratta di sapere
Si tratta di vivere, di essere, di esistere
Guarda che non esiste
io voglio che tu mi ami
e che ami soltanto me
Ma voglio che altre ti amino
e che tu ti neghi loro
a causa mia.
Terribilmente avida
è colpa mia se son fatta così.
Va beh, dice lui, e se ne va.
Mai e poi mai all'alba
In piena notte sempre e poi sempre
Non vale la pena di tornare....
Lei gli ha buttato le valigie dalla finestra
e lui è in strada solo con le valigie.
Eccomi qui solo come un cane sotto la pioggi
Poi si accorge che non piove.
Peccato, è meno bello.
In fin dei conti non si può avere tutte
le sere una tempesta di neve
e lo scenario non sempre è
drammatico come si vorrebbe.
L'uomo lascia cadere le valigie
le camicie, il rasoio elettrico
le boccette e le mani nelle tasche
il bavero del soprabito sollevato...
S'infila nella nebbia - ma non c'è nebbia
ma l'uomo pensa - Lascio i bagagli e m'infilo nella nebbia.
Allora c'è nebbia
e pensa al suo grande amore
e fa vibrare i violini del ricordo
e affretta il passo perchè fa freddo
e passa un ponte e torna sui suoi passi
e passa un altro ponte - e non sa perchè.
Uomini e donne escono da un cinema
dove dietro un cartellone c'è un sacerdote
E la folla se ne va e la luce si spegne
Il prete resta.
Che starà combinando quel prete dietro
il cartellone?
Appena l'uomo lo guarda il prete sparisce
ma di quando in quando fa capolino
come il frate della cassetta
dei più rudimentali barometri
Una testa piatta e livida
come una luna malata
come un vecchissimo bianco d'uovo
su un piatto bisunto.
E poi in fin dei conti cosa può importarmi
quel cinema potrebbe essere
il locale notturno di quel prete
Ma il prete lancia un urlo
come una donnicciola che venga sgozzata
come un barboncino che ha le cuoia
nelle nebbie di Londra
in piena Parigi di notte
l'uomo scappa
Mai e poi mai, sempre e poi sempre
Inseguito dal suo grande amore.......
Jacques
Prévert