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All'ultimo minuto mi sono ricordata di recarmi al grande magazzino per fare i miei ultimi acquisti di Natale. Quando ho visto tutta la gente che c'era, mi sono messa a lamentarmi e dicevo a me stessa: "Impiegherò un sacco di tempo qua, con tutte le cose che devo fare!" . Il Natale e tutto ciò che ne comporta sta diventando veramente una vera impresa. Sarebbe veramente meglio addormentarsi e risvegliarsi quando tutto sarà finito.... Ma mi sono incamminata fino alle matite colorate e ai giochi e là ho iniziato di nuovo a stupirmi per i prezzi dei giocattoli e a chiedermi sinceramente se poi i bambini avessero giocato davvero con quegli affari. Mi sono allora ritrovata in un corridoio immenso e pieno di giocattoli. Con la coda dell'occhio ho notato un piccolo bimbo di circa 5 anni che stringeva una piccola bambola contro di lui.... Non smetteva di accarezzarle i capelli e di stringerla fortemente contro di lui. Mi chiesi per chi potesse essere quella bambola. Poi, il ragazzino si girò di nuovo verso alla donna vicina a lui e disse: "Zia, sei davvero convinta che io non abbia abbastanza soldi?" La donna gli rispose con un po' d'impazienza: "Sai benissimo anche tu di non averne abbastanza!" Poi sua zia gli chiese di rimanere là e di aspettarla per qualche minuto. Poi se ne andò rapidamente. Il ragazzino continuava a stringere la bambola a sè. Finalmente mi sono diretta verso di lui e gli ho chiesto per chi fosse la bambola. "E' la bambola che la mia sorellina desiderava tanto per questo Natale. Lei é sicurissima che Babbo Natale gliela porterà." Allora gli dissi che probabilmente gliela avrebbe portata. Lui mi rispose tristemente: "No, Babbo Natale non può andargliela a portare là dove si trova in questo momento.... devo darla alla mia mamma e poi gliela porterà lei..." Aveva occhi molto tristi mentre diceva quelle parole..... "La mia sorellina é andata a trovare Gesù. Il mio Papà mi ha detto che anche la Mamma presto andrà a trovare Gesù, allora ho pensato che potrebbe prendere con se la bambola e regalarla alla mia sorellina." Il mio cuore ha quasi smesso di battere. Il bambino mi ha guardata per un attimo e poi ha aggiunto: "Ho detto al papà di dire a mamma di non andarsene subito, ma di aspettare il mio ritorno dai grandi magazzini." Dopo mi ha mostrato una sua foto presa da un giornale sul quale c'era la bambola e mi diceca: "Vorrei che la mamma portasse anche questa foto con lei, così non si dimenticherà di me. Amo la mia mamma e mi piacerebbe che lei non mi lasciasse mai, ma il Papà dice che lei deve andarsene con la mia sorellina...." Poi abbassò la testa e rimase silenzioso. Frugai nella mia borsetta e tirai fuori alcuni soldi e domandai al bimbo: "E se ricontassimo i tuoi soldini per un altra volta per essere sicuri?" "Ok!" mi disse "devo assolutamente averne abbastanza." Mischiai i miei soldi con i suoi e iniziammo a contare. C'erano soldi abbastanza per la bambola e anche per altri regali. Dolcemente, il bimbo mormorò: "Grazie Gesù per avermi dato abbastanza soldi" Poi mi guardò e disse. "Avevo chiesto a Gesù di fare in modo che io avessi abbastanza soldi per comprare questa bambola affinché mia mamma potesse donarla a mia sorella. Ha ascoltato la mia preghiera. Volevo anche avere abbastanza soldi per comprare una rosa bianca per la mia mamma, ma non ho osato chiederglielo. Comunque me ne ha dati abbastanza per la bambola e per la rosa bianca. Sa.. mia mamma ama molto le rose bianche..." Qualche minuto più tardi sua zia ritornò e mi allontanò dal bimbo spingendo il mio carrello. Ho terminato i miei acquisti con sensazioni completamene diverse da quelle con cui ero entrata. Non riuscivo a togliermi dalla testa il bambino. Poi mi sono ricordata di un articolo apparso su un giornale qualche giorno prima, che parlava di un autista ubriaco che aveva fatto un incidente con una macchina sulla quale si trovava una giovane donna con la figlia. La piccola bimba era morta sul colpo, la madre era gravemente ferita. La famiglia doveva decidere se darle il respiratore o toglierlo. Era forse quella la famiglia del piccolo che avevo incontrato?! Due giorni dopo, lessi nel giornale che la giovane donna era morta. Non ho potuto evitare di andarle a comprare un bouquet di rose bianche e di recarmi nella camera mortuaria dove era la giovane donna. Lei era là, stringeva una dolce rosa bianca fra le mani assieme alla bambola. E aveva la foto del bambino. Ho lasciato la camera mortuaria piangendo e pensando che da quel momento in poi la mia vita sarebbe stata completamene diversa. L'amore che il piccolo provava per la mamma e la sorella era così grande e così incredibile..... e in una frazione di secondo, un autista ubicato gli aveva tolto tutto questo..... Gli Amici sono come Angeli che ci sollevano Quando le nostre Ali non si ricordano Piu' come si fa a volare!!
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DolceAmara