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Ti
perdo... forse non ti ho mai avuto o conosciuto, ma diciamo che
ti perdo. Disperato, perchè è così che bisogna essere, mi butto
dalla finestra. Una forza inspiegabile mi spinge verso il basso.
Mi rendo conto che ciò non è normale e subito mi tranquillizzo.
Cado a terra ma è acqua. Inutile resistere: nuoto sapendo di
nuotare. Vedo un'isola ma non ci credo e continuo a nuotare.
Tocco con mano ma continuo lo stesso. Mi graffio i gomiti e
ginocchia e così soffro, credo inutilmente. Dunque un'isola.
Dopo un po' un lago: nuoto ancora. E un'isola ancora. E ancora
un lago. Nuoto più forte di prima. Ancora e finalmente un'altra
isola, anzi due, ma non ci casco e rimango unito. Dove andare:
destra o sinistra? Destra! Ti cerco, ma invano. Stanco di
nuotare torno indietro a piedi. Credo di sapere dov'eri e questo
mi basta. Musica! E che musica! Se tu fossi qui potrei anche
fare a meno di me. Se ci fossi almeno io, ascolterei volentieri
quelle dolci note. Ma io, come te, sono già altrove, fuori di
qui, fuori dal mondo e fuori dalla grazia di Dio. Se cercarti è
inutile ti aspetterò qui al solito posto (mi piace chiamarlo
così anche se nessuno dei due lo conosce). C'è una gran
confusione e mi addormento come un bambino. Sogno a lungo di te,
ma al risveglio non ricordo nulla. Mi domando come faccia a dire
d averi sognato se non ricordo nulla. Non capisco la mia domanda
e il conseguente imbarazzo, così come la confusione mi fa subito
addormentare. Ora non ti sogno più m, nel sonno, sento che ti
penso. A forza di pensarti ecco che arrivi davvero. Così fingo
di essere sveglio. Il trucco purtroppo funziona perché tu
credendomi sveglio, non ritieni necessario di svegliarmi al fine
che io mi accorga di te. Finalmente riprendo conoscenza ma ormai
sei solo un puntino all'orizzonte. Quando raggiungo l'orizzonte
trovo solo quel puntino che credevo lontano. Poco più in là un
secondo puntino, ancora più in là un terzo. Unisco con una linea
tutti i puntini che trovo, poi mi libro nell'aria per scoprire
dall'alto la figura risultante: è il tuo profilo, quello
migliore! L'emozione mi fa perdere i sensi, ma grazie a un sesto
senso che non mi ha ancora abbandonato, li ritrovo tutti nel
giro di un'ora. Tutti a eccezione del gusto. Comincio così ad
apprezzare film di bassa qualità, pessima musica e storie prive
di senso, appunto. Storie come questa, storie senza capo né
coda, che iniziano per scommessa, proseguono per inerzia e
finiscono per principio. TI PERDO. |
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